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Out of my window di Alice Gioia

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Da quali stelle siamo caduti, per raggiungerci quaggiù?/4

Siamo al libro da viaggio, giusto? Che, per essere perfetto, deve avere almeno due caratteristiche essenziali:
1) essere abbastanza coinvolgente al punto da attutire i rumori di fondo del mondo.
2) avere una struttura che permetta frequenti interruzioni.

Attualmente il mio libro da viaggio è "Così parlò Zarathustra". Nietzsche, come qualcuno di voi avrà intuito. No, non sono una nietzschiana convinta. Solo, scrive bene ed è dannatamente affascinante. E si, forse è vero, è un po' pesantina come lettura (dal punto di vista concettuale, intendo, perchè il libro in sè è snello). Però vi assicuro che soddisfa pienamente i canoni precedentemente elencati. 
Aforismi, capitoli brevi che ti rimangono infissi nella mente. Geniali, se si considera l'epoca in cui sono stati scritti, così lontana dai fenomeni mediatici contemporanei. E che sanno illuminare certi momenti, in bilico, tra il corrimano dell'autobus e una signora con le borse della spesa.


Delle mosche al mercato.
Dove finisce la solitudine, lì comincia il mercato. E dove comincia il mercato, incomincia anche lo strepito dei grandi commedianti e il ronzio delle mosche velenose. Le cose migliori non hanno nessun valore al mondo, senza nessuno che le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini questi recitanti.(…) Il mondo gira attorno agli inventori di nuovi valori: invisibile esso gira. Però intorno agli attori gira il popolo e gira la gloria: così va il mondo.

Concludo con un paio di consigli per dormire bene, estrapolati da una conversazione tra Zarathustra e un vecchio "predicatore della virtù", esperto di sonno. Io ho provato: funziona abbastanza bene. Se non altro, tira su il morale!

Dieci verità devi trovare ogni giorno; altrimenti cercherai la veirtà anche di notte, e la tua anima rimarrà con la fame.
Dieci volte devi ridere ogni giorno ed essere sereno: altrimenti alla notte sarai disturbato allo stomaco, padre della tristezza. 


(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, BUR, Milano 2008)