Out of my window - Out of my window

Out of my window di Alice Gioia

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Storie da crisi

Crisi
(l'originale qui da Postsecret.com)

"Ho sedici anni e la mia più grande paura è che tra pochi mesi io e mio padre andremo a vivere per la strada.  In questa situazione economica non riesco neanche a trovare lavoro per aiutarlo con le spese della casa o del cibo. Ora, quando vedo la paura nei suoi occhi, sono spaventata".

Cammina in punta di piedi per non svegliare suo padre. La giacca ce l’ha già su, perché in casa il riscaldamento è al minimo. Chiude la porta dietro di sé, piano. L’inverno le pizzica gli occhi e le colora le guance di rosso. Cammina in mezzo alla neve, guardando in basso.

Orme in mezzo alle orme. 

Passa davanti al supermarket, dove non l’hanno presa.
Passa davanti all’agenzia immobiliare, dove non hanno bisogno di segretarie.
Passa davanti al negozietto del benzinaio, dove da piccola andava a comprare le caramelle gommose. Un'inserviente coi capelli rossi e ricci la guarda dietro al vetro. È appoggiata coi gomiti grassocci sul bancone, e mastica con foga una cicca. C’è già lei, non servono altri.
Passa davanti al negozio di vestiti, rallenta per guardare un nuovo modello di jeans. La commessa sta pulendo il vetro dall’interno, e per un attimo i loro occhi si incrociano. Chissà se si ricorda di lei, di quella ragazzina bionda e minuta, che qualche settimana prima le ha portato un curriculum spiegazzato.
Non avevano bisogno, neanche lì.

Ricomincia a camminare, infilando il naso dentro alla sciarpa. Gira l’angolo, e si ritrova davanti alla buca delle lettere. Le dita ghiacciate stringono le buste di carta bianca che tiene in tasca. Le estrae, controlla gli indirizzi. Immagina il destino di ognuna di esse: cestinate dalla segretaria di turno. Perché nessuno ha bisogno, in questo momento.
Le infila nella buca, una alla volta. L’ultima, quella speciale, la tiene un attimo in più fra le mani. Rileggere l’indirizzo, questa volta, la fa sorridere. E nell’intestazione non ci sono cognomi pomposi né sigle asettiche.
Soltanto un nome.
Frank.